Curiosità

In una grotta a Timor Est sono stati scoperti i primi ami da pesca della storia di ben 42 mila anni fa.
E’ attivo un progetto denominato “Tatoli ba Kultura” che significa “Trasmettere la Cultura”. L’obiettivo del progetto, una volta terminata la preparazione ed effettuate approfondite ricerche, sarà di sostenere lo sviluppo di una scuola della creatività: si punta a creare un’istituzione che sostenga e tuteli la cultura autoctona (arte, musica, danze ecc..) e porti la creatività a livello dell’istruzione allo scopo di creare innovazione.
Timor Est è stata definita anche “l’isola delle teste mozzate” a causa delle tante decapitazioni che l’esercito indonesiano infliggeva alla popolazione. Sulla bandiera di Timor Est il triangolo giallo rappresenta le tracce del colonialismo nella storia dell’isola. Esiste una leggenda sull’origine di Timor Est: un tempo un piccolo coccodrillo viveva in una pozza d’acqua in una terra lontana. Lui sognava di diventare un grande coccodrillo, ma il cibo scarseggiava e così, dopo poco, si ammalò e crebbe triste. Un giorno, per realizzare il suo sogno, lasciò l’acqua e si avventurò nell’entroterra in cerca di cibo. Il sole, però, si fece caldissimo e il coccodrillo, disidratato, si accasciò aspettando di morire. Lo trovò un bambino, lo raccolse e lo riportò al mare. “Piccolo – disse il coccodrillo – tu mi hai salvato, se mai avrai bisogno di me, chiamami e sarò da te”. Gli anni passarono e il coccodrillo riuscì a crescere e diventare un grande esemplare, quando un giorno sentì la chiamata. “Fratello coccodrillo – gli disse il ragazzo – anch’io ho un sogno, voglio vedere il mondo, portami via, vai dove sorge il sole!”. Il ragazzo salì sulla schiena del rettile e assieme partirono verso est. Viaggiarono per gli oceani per anni, finché un giorno il coccodrillo disse: “fratello, abbiamo viaggiato tanto assieme, ma ora è arrivato per me il momento di morire. Per ringraziarti della tua gentilezza diventerò una bellissima isola dove tu e i tuoi figli potrete vivere finché il sole sorgerà dall’oceano”. Appena morì il suo corpo crebbe, la sua schiena striata divenne le montagne e le sue squame le colline di Timor Est. Ancora oggi quando il popolo di Timor nuota nell’oceano, entra dicendo: “non mangiarmi coccodrillo, sono tuo parente!”.